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Alla Pinacoteca di Cagliari per scoprire l'inganno di Leonardo da Vinci

Giovedì 19 novembre dalle 18 seminario sulle nuove scoperte dell'uomo vitruviano
Un momento della Conferenza Stampa
Un momento della Conferenza Stampa

“Il Polo Museale della Sardegna è lieto di raccontare ai cagliaritani le importanti scoperte compiute sull'uomo vitruviano di Leonardo e di dare la possibilità a tutti di ammirare i retabli sardi che hanno ispirato questi studi”. Questo il primo commento del Direttore Giovanna Damiani mercoledì 18 dicembre durante l'anteprima per la stampa del seminario sulle ricerche, riguardanti l'arte occidentale tra il IV e il XVIII secolo, condotte dallo storico dell'arte Roberto Concas già direttore dei Musei Nazionali di Cagliari del Mibact.

Dopo cinquecentoventi anni di storia la famosa opera di Leonardo da Vinci, da sempre considerata come la rappresentazione della perfezione artistica e una soglia insuperabile di appagamento della conoscenza, assume oggi una nuova luce che ci svela il “grande inganno” celato per secoli dietro le linee d'inchiostro dell'opera del genio toscano.

Giovedì 19 dicembre alle 18, per parlare di questa importante scoperta, è stato organizzato un seminario aperto a tutti che si terrà presso la sala conferenze della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, in piazza Arsenale 1.

Un lungo studio di oltre trent'anni che a partire dall'analisi della metrica compositiva che caratterizza i retabli pittorici sardo-catalani, conservati negli spazi espositivi della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, ci ha permesso di comprendere il lavoro alla base di un'opera d'arte. Non solo creatività e talento, ma anche e sopratutto matematica. 

Sull'uomo vitruviano, tra le tante teorie, è stato dimostrato che l'insolita figura dalle doppie braccia e gambe, presenta diverse incongruenze, apparentemente inspiegabili.  Dubitando del fatto che Leonardo non sapesse disegnare gli studi di Concas, in collaborazione con il docente di analisi matematica Lucio Cadeddu. evidenziano l'uso di una nuova e sconosciuta tecnica, un intricato sistema di formule matematiche e geometriche che caratterizza l'arte dei retabli sardi e di tantissime altre opere di quel periodo. Dal '”Ultima cena” di Leonardo, fino alla “Scuola di Atene” di Raffaello passando per i dipinti di Caravaggio, è possibile ritrovare la stessa regola artistica, della “divina proporzione”.

“Inoltre – ha concluso il Direttore Damiani - nel 2020, per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo, verranno organizzate presso la Cittadella dei Musei di Cagliari mostre e seminari che daranno a tutti la possibilità di scoprire i segreti delle opere leonardiane”.
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  • 19 dicembre 2019