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Al cimitero monumentale di Bonaria il ricordo del Generale Carlo Sanna

Il Comune di Cagliari e il Comando Militare Esercito ricordano il Generale che guidò la Brigata Sassari durante il primo conflitto mondiale
Al cimitero monumentale di Bonaria il ricordo del Generale Carlo Sanna
Al cimitero monumentale di Bonaria il ricordo del Generale Carlo Sanna
“Esistono uomini e donne speciali che ci aiutano a ripensare il nostro presente e a costruire il nostro futuro. Il Generale Carlo Sanna era uno di questi”. Danilo Fadda, assessore al Personale e agli Affari Generali del Comune, interviene per primo spezzando il rispettoso silenzio della folla raccolta attorno al monumento funebre realizzato da Filippo Figari e dedicato al Generale Carlo Sanna e alla sua fedele consorte Adele Dessì.

“Questa giornata ha una duplice valenza celebrativa: si inserisce tra le ricorrenze commemorative previste per il centenario della grande guerra e all'interno del progetto dell'Amministrazione comunale di promuovere e valorizzare il cimitero monumentale di Nostra Signora di Bonaria. È un patrimonio che raccoglie manifestazioni artistiche e storiche, fondamentali per ripercorrere la storia del nostro Paese”.

Il Generale di Divisione Giovanni Domenico Pintus, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, prende la parola per ricordare il ruolo di prim'ordine avuto dal Generale Sanna durante la guerra “non solo per la sua perizia di comandante ma anche per il carisma, per la sardità dimostrata sul campo, per essere stato vicino ai suoi uomini e avergli fatto tirare fuori l'orgoglio e l'onore tipico del nostro popolo”.

Un “gigante di piccola statura” come lo definì Enrico Valdes nella poesia intitolata “Babbu Mannu”.
“Questo era l'appellativo datogli dalle sue truppe che sapevano comprendere il suo linguaggio fatto di rudezza e sapienza. Un grande padre che durante la prima guerra mondiale guidò la 33° Divisione, composta da due brigate: una di queste era la Brigata Sassari”. Così il ricercatore storico Alberto Monteverde ripercorre alcune delle fasi cruciali dell'operato della Brigata durante il primo conflitto mondiale.

“Carlo Sanna conobbe gli uomini della Brigata Sassari durante la disfatta di Caporetto. Il loro era un modo di combattere diverso – racconta il Tenente Colonnello Pasqualino Orecchioni, direttore del museo della Brigata Sassari – intriso di coraggio e ardimento. Tanto che, quella che doveva essere una “Brigata di scopo” da sciogliere al finire del conflitto, divenne la più premiata della grande guerra”.

Presenti all'evento, oltre alla già citata Banda musicale della Brigata Sassari, le rappresentanze delle Forze Armate, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Guardia Forestale e dei Corpi Armati dello Stato delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma assieme agli studenti della Scuola Primaria di via Garavetti, dell'Istituto Comprensivo di Santa Caterina e della Scuola Secondaria Vittorio Alfieri.

La cerimonia commemorativa non poteva che concludersi con i musicisti in uniforme della Brigata Sassari che in chiusura della loro esibizione hanno proposto il glorioso inno “Dimonios” e  “Fratelli d'Italia”, accolti con grande partecipazione da tutti i presenti.
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  • 16 maggio 2018