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Cagliari sempre più solidale e inclusiva verso i cittadini in difficoltà

L'assessore Ferdinando Secchi incontra in Municipio i partners europei del progetto “Eque opportunità per i giovani disabili”.

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Dalla promozione di attività all'aria aperta, culturale, sportiva e vita di relazione, all'assistenza finanche a casa. È vasto il ventaglio degli interventi messi in campo dall'Amministrazione comunale nell'ambito delle politiche per l'invecchiamento attivo, dell'inclusione lavorativa, delle azioni di integrazione sociosanitaria per la domiciliarità, rivolte a persone disabili, con bisogni sociosanitari complessi e sulle politiche di integrazione istituzionale per la tutela dei minori.

Ad illustrarli è stato Ferdinando Secchi, assessore alle Politiche Sociali e Salute, in occasione dell'incontro con l'Associazione AbìCì e i patners europei, tenutasi stamattina a Palazzo Baccaredda, per la promozione del progetto "Evenhanded opportunities for youth disabled" (Eque opportunità per i giovani disabili), nato per sostenere lo scambio di buone pratiche territoriali circa i progetti finalizzati al supporto dei disabili in ambito europeo.

"Grazie ai 50 milioni di euro stanziati in bilancio, il Comune supporta numerosi cittadini in difficoltà e le fasce più deboli della società”, ha spiegato Secchi ai numerosi rappresentati dei partener del progetto provenienti da Bulgaria, Francia, Ungheria, Romania, Macedonia, Repubblica Ceca, Lituania, Spagna, Estonia, Lettonia e Regno Unito.

E, dati alla mano, ha ricordato come “con i Piani personalizzati a favore delle persone con grave disabilità promossi dalla Legge 162/98, l'Amministrazione comunale ha inoltre aiutato 2881 individui”. Numerosi ed efficaci anche gli interventi sul disagio mentale e sul “Servizio di assistenza educativa specialista scolastica che ha visto destinatari i bambini cagliaritani con difficoltà psico-sociali che frequentano le scuole materne, elementari e medie".

Insieme ai rappresentanti di ABìCì è intervenuta all'incontro anche Alessandra Zucca, medico specialista in igiene mentale e medicina preventiva, che ha fatto il punto su due progetti (“Corri che ti passa" e "Salute a portata di tutti"), promossi dall'Associazione e che hanno ottenuto validi e concreti risultati a favore dell'integrazione, della socializzazione e della salute di uomini e donne affette da patologie mentali e non solo.

Insomma, “un cambio delle priorità della politica che sta rendendo Cagliari sempre più una città solidale, inclusiva ed europea, in cui “crescita” non significa soltanto aumento del reddito, ma anche benessere complessivo della comunità", ha concluso l'assessore Secchi sottolineando l'importanza dello scambio di “buone pratiche” a supporto dei disabili in ambito europeo e alla promozione della cooperazione internazionale tra organizzazioni giovanili del cosiddetto Terzo settore.
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  • 05 giugno 2017